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UNA CITTA’ TECNOLOGICA E SOSTENIBILE di Guido Di Bella

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Premessa
L’energia oggi è un’opportunità di crescita e sviluppo ma richiede una progettualità seria, competenze specifiche che non possono improvvisarsi e la volontà politica di creare sinergie con le realtà presenti sul territorio: l’Università di Messina, gli Istituti del CNR e gli Ordini a livello comunale, l’ENEA a livello regionale.

Obiettivo
Per costruire una città tecnologica e sostenibile è necessario definire una politica energetica territoriale che rispecchi la Strategia Energetica Nazionale e sia coerente con le linee guida del nuovo programma europeo Horizon2020 che, tra i settori da sostenere, si concentrerà su: energia da fonti sicure, pulita ed efficiente e trasporti intelligenti, ecologici ed integrati.
Lo sviluppo sostenibile sarà un obiettivo generale di Horizon 2020. I finanziamenti specifici per l’azione per il clima e per l’efficienza sotto il profilo delle risorse saranno integrati dagli altri obiettivi specifici di Horizon 2020, di modo che almeno il 60% della dotazione complessiva del Programma sia collegata allo sviluppo sostenibile.

Attivit�
1. Pianificazione energetica ed adesione al Patto dei Sindaci
In materia di energia non ci si improvvisa. È necessario dotarsi di strumenti di pianificazione energetica (es. PEC – Piano Energetico Comunale, PAES – Piano di Azione per l’Energia Sostenibile) attraverso cui il Comune programma, indirizza ed armonizza nel proprio territorio gli interventi strategici a breve, medio e lungo termine. Si tratta di documenti tecnici nei loro contenuti e politici nelle scelte e priorità degli interventi. Operativamente, bisogna: i) analizzare e inquadrare la situazione attuale del territorio al fine di individuare i flussi energetici e quantificare le emissioni di CO2; ii) definire le azioni da attuare. Tale Pianificazione può rientrare nell’ambito del programma europeo “Patto dei Sindaci”, particolarmente sentito dall’Amministrazione Regionale.
2. Incremento Rinnovabili ed Efficienza energetica
Il Rapporto Comuni Rinnovabili 2012 di Legambiente relega Messina agli ultimi posti per impianti di produzione di energia elettrica e termica da Fonti di Energia Rinnovabile (FER). Diventa, quindi, prioritario incrementare la quota di energia prodotta da FER. In particolare, bisogna: i) rendere operativi i progetti per la realizzazione di 8 impianti fotovoltaici su altrettanti istituti comprensivi del Comune, ammessi nell’ambito del PO FESR 2007/2013 – Linee 2.1.1.2. e 2.1.2.1 – Si tratta di un intervento di produzione di energia decentralizzata per una potenza da installare pari a 271.53 kWp; ii) accedere al Conto Energia Termico che incentiva la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e gli interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni; iii) accedere ai bandi regionali e nazionali rivolti alla diffusione delle tecnologie di produzione di energia elettrica/termica e all’efficientamento energetico degli edifici.
3. Gestione controllata degli impianti termici ed elettrici
Affidare in gestione gli impianti termici ed elettrici consente al Comune di avere sistemi sempre efficienti e di ridurre la spesa energetica.
4. Creazione di una rete intelligente di pubblica illuminazione
La creazione di una smart city si fonda sull’implementazione nel territorio di reti intelligenti o di nodi nevralgici tra di loro interconnessi.
Un esempio di rete di proprietà del Comune è la rete di pubblica illuminazione su cui è possibile intervenire in due modi:
1. Efficientare la rete attraverso:
a. La sostituzione di lampade, armature e pali obsoleti con nuove tecnologie che consentono una riduzione dei consumi energetici e, di conseguenza, un risparmio economico per le casse comunali (considerando che la spesa per la pubblica illuminazione rappresenta un costo importante del bilancio);
b. L’ottimizzazione delle utenze al fine di ridurre le potenze impegnate e, di conseguenza, i costi;
c. La pianificazione della manutenzione ordinaria e straordinaria (es. gestione tramite convenzioni CONSIP) al fine di fornire un servizio sempre efficiente e ridurre consumi energetici e costi.
2. Creare una rete intelligente dotando i singoli pali di dispositivi e sensori in grado di:
a. Attivare una rete wi-fi libera e aperta a tutti i cittadini;
b. Fornire informazioni sul traffico veicolare (es. indicazioni di un’alternativa se una via risulta troppo trafficata);
c. Fornire informazioni ai turisti su itinerari, opere, storia, orari, etc.
d. Fornire informazioni (le più svariate) ai cittadini.
3. Empowerment dell’ufficio di Energy Management
Cuore dell’azione del Comune è l’Ufficio di Energy Management che deve essere potenziato. Un buon energy management consente di ridurre significativamente la spesa energetica, considerando che: i) gli interventi di revisione dei contratti e l’eliminazione di sprechi ma senza investimenti possono dare riduzioni immediate del 5-10%; ii) gli interventi di razionalizzazione delle utenze e di buona gestione possono dare un altro 5% con costi recuperabili in 1-2 anni; iii) un altro 10-20% dei costi è ottenibile con investimenti con tempi di ritorno medio-lunghi.
4. Applicazione del Protocollo ITACA
Il Protocollo ITACA rappresenta uno strumento per valutare la sostenibilità ambientale di un edificio in fase sia di rifacimento di un edificio che di nuova realizzazione. La sua applicazione potrebbe consentire l’accesso ad incentivi dedicati alla bioedilizia come in altre regioni italiane (es. Piemonte, Lombardia) e potrebbe favorire i processi di risanamento dei quartieri più degradati della città.
5. Certificazione energetica di tutti gli edifici comunali
Al fine di promuovere una buona prassi, sarebbe auspicabile che il Comune attivasse l’audit energetico di tutti gli edifici comunali con i seguenti obiettivi: i) individuare le criticità e gli interventi conseguenti; ii) redigere l’Attestato di Certificazione Energetica; iii) applicare la targa con la relativa classe.
6. Creazione di un info-energy-point
La cultura del risparmio energetico passa non solo dalle politiche che può attuare l’Amministrazione Comunale, ma soprattutto dalla formazione e dall’informazione verso i cittadini che devono diventare parte integrante del processo di cambiamento attraverso un loro diretto coinvolgimento. Sarebbe opportuno, quindi, attivare uno sportello dedicato attivo sul territorio, in grado di fornire informazioni, consulenza tecnica e una specifica formazione di base sulle tematiche enrgetiche

 

 

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